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LENS BABY !

Per la serie “la bellezza dell’ imperfetto“, è in commercio già da qualche anno un simpatico assortimento di lenti che sicuramente è in grado di stuzzicare l’ occhio del fotografo “classico” e la creatività del fotografo lomo. Sto parlando del “pacchetto” Lens Baby. Queste ottiche sono state ideate da Craig Strong , co-fondatore e presidente della ditta che produce le sue innumerevoli invenzioni. I risultati sono sicuramente d’ effetto ed il costo sicuramente non eccessivo, cosa sicuramente da non sottovalutare. Le principali LENS BABY sono 6 con alcune varianti : Muse, Composer, Composer pro, Composer con tilt, Scout  e Control freak.

Lens baby

Muse

Muse è un obiettivo a tubo con un ottica a fuoco selettivo, con apertura f/4 già inserito e con lunghezza focale di 50mm.
E’ caratterizzata da un’area  a forma di cerchio a fuoco mentre tutta la parte restante risulta progressivamente sfocata ad effetto radiale. Per mettere a fuoco basta semplicemente comprimere o rilasciare il Muse inclinarlo per spostare il Sweet Spot nel punto dell’immagine che il fotografo desidera. E’ la base  lensbaby ed è uno strumento molto veloce.

Composer

Il composer è più meccanico, l’articolazione avviene tramite una calotta e la messa a fuoco ruotando una ghiera.Il composer, rimane in posizione senza necessità di essere bloccato, ma in caso di sessioni di lavoro piuttosto lunghe è possibile fissarlo ulteriormente ruotando l’anello di bloccaggio. Questa opzione rende il Composer ideale per fotografie in studio, per riprese lunghe o ripetute.

Composer Pro

Il composer Pro è la versione più professionale del Composer .Grazie ad un aggiornamento della qualità della sfera e del meccanismo di messa a fuoco garantisce prestazioni professionali. Il composer Pro è realizzato in metallo ed ha una messa a fuoco più fluida ed accurata, quest’ultima comparabile con gli obiettivi professionali

Composer con Tilt Transformer

E’ stato introdotto il nuovo composer Tilt Transformer per i sistemi micro quattro terzi e Sony Nex. Grazie a questo accessorio è possibile utilizzare i normali obiettivi su queste lenti con la possibilità di giocare liberamente con l’angolazione del nostro obiettivo. Composer with Tilt Transformer è un tradizionale lensbaby composer accoppiato a questo nuovo tilt transformer.

Scout

Questa lente fornisce uno strumento in modo economico, versatile e divertente per la fotografia fisheye. E’ la prima lente non inclinabile della Lensbaby, che garantisce un’immagine sempre centrata.Scout è compatibile con tutte le ottiche Lensbaby, dando accesso a tutto il Lensbaby Optic Swap™ System.

Control Freak

L’ultima lente qui descritta è quella più curiosa. E’ possibile comprimere e inclinare la lente per trovare la messa a fuoco desiderata e poi bloccarlo in posizione con la semplice pressione di un tasto. Una volta bloccato, la barra della messa a fuoco ad anello può essere ruotata per regolare la messa a fuoco, e l’inclinazione può essere modificata ruotando le manopole. E’ molto utile ai filmaker grazie alla capacità unica di girare sia a mano libera e che bloccata.

                                                                   Lensbaby.com

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Yashica Mat 124 G

yashica124g2La Yashica Mat 124G è una reflex biottica medio formato, del tutto simile alla più famosa Rolleiflex. Si tratta  di una macchina di buona qualità, tanto da essere oggi abbastanza ricercata da coloro che vogliono muovere i primi passi nel mondo del “medio”. Prodotta tra il 1970 e il 1986, è l’ultima evoluzione di una serie che aveva avuto inizio nel 1957.  Oggi si trova sul mercato dell’usato intorno ai 100-150 euro circa. Ha un obiettivo a 4 lenti (Yashinon 80mm f3.5,  Tessar)  e tempi da 1s a 1/500s.
La messa fuoco viene effettuata  direttamente dal vetro smerigliato, che purtroppo non è molto luminoso. Può comunque essere agevolata dalla lente in dotazione. Produce 12 immagini 6×6 su un rullo 120. Monta i filtri Rollei Bayonet 1, abbastanza facili da trovare di seconda mano. Il pregio maggiore è la sua relativa leggerezza, circa 1Kg, che la rende particolarmente ideale come macchina medio formato da escursionismo. Non richiede un treppiede pesante e può comunque essere usata a mano libera senza problemi, a differenza delle reflex mono-obiettivo che soffrono delle vibrazioni causate dal ribaltamento dello specchio.                    Fonte:  Yashica twin lens reflex guide

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Cosina CT-1

cosina ct-1

Cosina ct-1

Il marchio Cosina, pur essendo poco noto, ciela dietro di se un vero e proprio colosso, che nel corso del tempo ha rilevato marchi gloriosi della fotografia come Voigtlander, Argus e Petri. La Cosina CT-1 del 1979 è una piccola Reflex giapponese totalmente costruita in metallo (quindi abbastanza pesante) e totalmente meccanica. Il corpo macchina molto contenuto (seguiva sicuramente il trend del momento), utilizzava una “baionetta” Pentax e questo gli permetteva di montare una vasta gamma di ottiche. L’otturatore adottato era un Copal completamente meccanico e l’ elettronica gestiva solamente l’ esposimetro (il valore veniva indicato con la classica lancetta visibile dal mirino.) Concludendo La Cosina CT-1 non raggiungeva per prestazioni  sicuramente una Nikon, però era una buona macchina e lo è ancora, specialmente per chi si vuole avvicinare al mondo della fotografia analogica.

Caratteristiche:

  • Obiettivo:   Cosinon 50mm
  • Diaframma:  f/2   f/16
  • Otturatore:  4 sec    1/1000   posa B
  • Esposimetro:  CDS con lettura di tipo TTL e sensibilità ISO da 25-160iso
  • peso: 550gr

La Cosina CT-1 utilizzava pile da 1,35v al mercurio (chiaramente non più prodotte) oggi facilmente sostituibili.

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Profondo rosso (red scale)

red scale

red scale

Se vi piacciono le foto a “luci rosse” la tecnica red scale è sicuramente la più adatta a voi. In pratica questo simpatico procedimento, consiste nell’ invertire la pellicola che verrà impressionata e che dopo lo sviluppo, darà luogo a foto con un particolare effetto di rossi intensi (red scale) . l’operazione non è molto difficoltosa anche se richiede una buona manualità. Innanzitutto dobbiamo prendere il contenitore di un vecchio rullino (con un pezzetto di pellicola) , agganciare a quest’ultimo una pellicola nuova e riavvolgerla dentro (al contrario). Chiaramente tutto il procedimento deve essere effettuato al buio!.   quarda qui.  Esistono poi in commercio pellicole red scale già “confezionate” (Rollei, Lomography) ma chiaramente il gusto della “sperimentazione” e probabilmente dei risultati non è lo stesso. Ricordatevi inoltre che spesso e volentieri la pellicola invertita è diciamo così più resistente alla luce e quindi tende a sottoesporre.

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